May 2018 Artist Residency Photos

Nuova Terra Antica

Press Release

Nuova Terra Antica

March 31 - April 15, 2018
Opening Saturday, March 31, 4 - 8 PM

Last summer it was a great pleasure to learn that Charlie Masson and Pietro Pasolini created La Vallonea, an artist residency in Tuscany. I was fortunate to meet them and visit the space which I was immensely impressed with; the location offers a tranquil area for artists to make their work and spend time influenced by the surrounding countryside and nature. I was especially touched by their generosity to fellow artists and for initiating an art presence in the Maremma.

In this exhibition celebrating the opening of La Vallonea, I felt it essential to show works that would illustrate the connection between this estate and the ancient past. These lands were inhabited for centuries by the Etruscans and their presence continues to be felt. Across the road Niki de Saint Phalle built her opus magnum, Il Giardino dei Tarocchi, atop Etruscan ruins; and Mario Marini has stated this is ‘a culture that even today emerges from the soil and nourishes the people that still live there’. Inviting eight artists whose work could reach back to the Etruscans, intellectually and artistically, and create a dialogue between antiquity and this new creative era was a unique opportunity which this exhibition has fulfilled.

The artists Paolo Canevari and Benedetto Pietromarchi directly take the earth and transform it with Etruscan techniques. Canevari’s sculptural vases are inspired by Etruscan bucchero pottery, the distinctly black, burnished ceramic ware which was the signature material of their civilization. Pietromarchi used the clay he found next to La Vallonea, which he carefully extracted and treated, as did the ancient craftsmen, meticulously working it to make it suitable for firing. As seen in Gianni Politti’s paintings, the flames adhered to the canvas, evoke that crucial element that metamorphoses earth into terra cotta.

Most of what we know about the Etruscans derives from archaeology, in particular from tombs, with some of the most important discoveries coming from the surrounding countryside of La Vallonea. Pierobon's sculpture Shoes (2017) was created by modelling clay and then cast in bronze. Taken from the form of high-heeled shoes as well as reclining figures one sees a connection to the aforementioned typical of the terra-cotta Etruscan sarcophagus. Tristano di Robilant’s glass and metal sculptures balance geometric forms with exquisite light and colour, taking their inspiration from venerable landscapes as artistic form and viewed through the lens of this exhibition can be seen to recall the monumental tombs decorated with colorful and vibrant wall paintings such as those in nearby Tarquinia and described so vividly by DH Lawrence in his book Etruscan Places.

The exhibition continues with further artists’ work that pivots around the relationship between time and its effect on materials and history: Pietro Pasolini’s alchemistic approach of exposing different materials to the natural elements of water, fire and wind; Ala d’Amico’s silkscreens tell the story of the local rocks travertine and tufo which the Etruscans and then the Romans used as the foundations to build their culture; and Alesandro Piangamore’s pouring of cement to capture the natural features of flowers, in contrast to the modern material, conjures up a traditional ideal of beauty and reminds us of the fragility of the Etruscans following Roman domination and the archaeological rediscovery of their lost civilization arising again from the surrounding earth.

-Ed Spurr, March 2018

Nuova Terra Antica will remain open to the public on Saturdays 12 - 6 pm and by appointment through April 15.




For additional information please contact : info@studiolavallonea.com, +39 3455018102

 

Comunicato stampa

Nuova Terra Antica

31 marzo - 15 aprile 2018
Inaugurazione sabato 31 marzo, dalle 16:00 alle 20:00

La scorsa estate è stato un grande piacere apprendere che Charlie Masson e Pietro Pasolini hanno creato La Vallonea, una residenza artistica in Toscana. Ho avuto la fortuna di incontrarli e visitare lo spazio il quale mi ha immensamente colpito; la posizione offre una zona tranquilla per gli artisti per sviluppare il loro lavoro e trascorrere del tempo influenzati dalla campagna e dalla natura circostante. Sono stato particolarmente toccato dalla loro generosità verso i colleghi artisti e per aver iniziato una presenza artistica in Maremma.

In questa mostra che celebra l'apertura della Vallonea, ho ritenuto essenziale mostrare opere che illustrassero il legame tra questa tenuta e l'antico passato. Queste terre furono abitate per secoli dagli Etruschi e la loro presenza continua a farsi sentire. Dall'altra parte della strada, Niki de Saint Phalle costruì il suo opus magnum, Il Giardino dei Tarocchi, in cima alle rovine etrusche; e Mario Marini ha affermato che si tratta di "una cultura che ancora oggi emerge dal suolo e nutre le persone che vivono ancora lì". Invitare otto artisti le cui opere possono risalire agli Etruschi, intellettualmente e artisticamente, creando un dialogo tra l'antichità e questa nuova era creativa, un'opportunità unica che questa mostra porterà avanti.

Gli artisti Paolo Canevari e Benedetto Pietromarchi prendono direttamente la terra e la trasformano con tecniche Etrusche. I vasi scultorei di Canevari sono ispirati alle ceramiche di Bucchero Etrusco, il materiale ceramico brunito, chiaramente nero, che era il materiale caratteristico della loro civiltà. Pietromarchi usò l'argilla che trovò vicino alla Vallonea, che estrasse con cura e trattò, come facevano gli antichi artigiani, meticolosamente lavorando per renderla adatto alla cottura. Come visto nei dipinti di Gianni Politti, le fiamme hanno aderito alla tela, evocando quell'elemento cruciale che trasforma la terra in terracotta.

La maggior parte di ciò che sappiamo degli Etruschi deriva dall'archeologia, in particolare dalle tombe, con alcune delle più importanti scoperte provenienti dalla campagna circostante alla Vallonea. La scultura di Pierobon, Shoes (2017) è stata creata modellando l'argilla e poi colata in bronzo. Preso dalla forma di scarpe col tacco alto e di figure distese, si vede un collegamento con quest’ultime tipiche del sarcofago etrusco in terracotta. Le sculture in vetro e metallo di Tristano di Robilant bilanciano forme geometriche di luce e colore, traendo ispirazione da venerabili paesaggi come forma artistica e osservate attraverso la lente di questa mostra per ricordare le tombe monumentali decorate con pitture murali colorate e vivaci, come quelli nella vicina Tarquinia, descritti in modo così vivido da DH Lawrence nel suo libro Etruscan Places.

La mostra prosegue con il lavoro di altri artisti che ruotano attorno al rapporto fra il tempo e suoi effetti su materiali e storia: l'approccio alchemico di Pietro Pasolini il quale espone materiali diversi agli elementi naturali dell'acqua, del fuoco e del vento. Le serigrafie di Ala d'Amico raccontano la storia delle rocce locali in travertino e tufo che gli Etruschi e poi i Romani usavano come fondazioni per costruire la loro cultura. Continuando, il versamento di cemento di Alesandro Piangamore cattura le caratteristiche naturali dei fiori, in contrasto con il materiale moderno, evocando un tradizionale ideale di bellezza e ci ricorda la fragilità degli Etruschi dopo il dominio romano e la riscoperta archeologica della loro civiltà perduta dalla terra circostante.

-Ed Spurr, marzo 2018

Nuova Terra Antica resterà aperta al pubblico il sabato dalle 12 alle 18 e su appuntamento fino al 15 aprile.



Per ulteriori informazioni si prega di contattare: info@studiolavallonea.com, +39 3455018102

INAUGURAL EXHIBITION

Pietro Pasolini and Charlie Masson have the pleasure of inviting you

to the inauguration of La Vallonea, a new creative hub in Capalbio

Featuring an exhibition curated by Ed Spurr